Copertina
James Joyce, Ulisse
2020

I pezzi si possono leggere o ascoltare qui e quelli a stampa sono scaricabili come .pdf
Mario Biondi dichiara onestamente la passione, alla quale si sa non si comanda, che l'ha incatenato per vent'anni alla pagina joyciana. E anche nel suo caso il risultato è felice.
Nadia Fusini, la Repubblica
…la sensazione più forte che dà l'italiano di Biondi che traduce Joyce è il divertimento di chi trasmette un piacere e non una tortura… di chi pensa che un romanzo geniale non sia una "palla"… e invece dimostra traducendo che l'Ulisse di Joyce si può addirittura leggere: Yes, ladies and gentlemen, proprio leggere e basta…
Giuseppe Montesano, Il mattino
Particolarissima perché accompagnata da una fitta trama di note a pie' di pagina in cui il traduttore discute con il testo e con il lettore, spiegando dubbi, ipotesi, varianti, misteri. La prima parola di "Ulisse" comincia con "s": Stephen!
Massimo Bacigalupo, Il Secolo XIX
Come noto, i diciotto episodi che compongono il romanzo hanno stili diversi e Biondi è geniale nel parodiare i vari stili e epoche, in particolare negli episodi del Ciclope, in Nausicaa, Eumeo e Itaca. La scommessa (rischiosissima) si è rivelata vincente non solo perché Biondi dispone di un sontuoso vocabolario, che usa con sicurezza, ma perché il suo linguaggio è moderno, vivo e pulsante…
Marta Herzbruch, Il Piccolo
…e ora ha fatto l’impresa, la traduzione dell’Ulisse di Joyce, qualcosa di talmente improbabile ed eroico che è come andare sulla Luna passando per Plutone… che l’epoca editoriale post Covid cominci sotto il segno di Joyce e del suo libro impossibile, mi pare un bel segno.
Davide Brullo, Pangea
La peculiarità di Biondi sta proprio nel tentativo di rendere la traduzione il più possibile un libro a sé stante, che non s’impicchi all’originale quando diventa limitante…Si attiene al testo e alle informazioni che può trarne chi apre l'Ulisse per la prima volta. Per questo Biondi non abbandona mai il lettore ma continua a parlargli dalle note a pie’ di pagina, tutt’altro che asettiche, usando anzi un tono confidenziale che spieghi e giustifichi alcune scelte complicate nel tradurre. Del resto, se non si vuole parlare col traduttore di un capolavoro, basta leggerlo in lingua originale.
Antonio Gurrado, Il Foglio, 27 giugno 2020
Caro Mario… Sono rimasto molto impressionato, ti direi commosso, dalla lettura del tuo "Ulisse". Mi ha riportato in superficie ricordi molto lontani di un periodo esatto della mia vita. Quella che sto leggendo non è una traduzione, ma una vera e propria opera di scrittura, tanto più plausibile e necessaria per un testo come quello di Joyce in cui ogni parola è il frutto e l'esito di una serie infinita di rimandi, tanto che la traduzione, appunto, ora mi si rivela come un modo per continuare ad arricchirli e creare un nuovo rimando…
Marco Franzoso, scrittore, in una lettera del 18 giugno 2020
Video: Youtube - Audio: Spotiify (Intervista sul sito "Ritratto di Ulisse")
ParoLario di Como (Intervista in streaming), Alessio Brunialti
Rai 3 Fahrenheit (Intervista audio)
Radio Popolare (Intervista audio)
Radio_24 (Biondi per Salvatore Carrubba)
Pangea, (intervista online) Davide Brullo
Insula Europea, (intervista online) Annalisa Volpone
Cultweek (recensione online), Roberto Casalini
Atlante di Treccani, (intervista online) Marco Marino
Liberi di scrivere (intervista online), Giulietta Iannone
la Repubblica (Robinson), Nadia Fusini
Il piccolo, Marta Herzbruch
Il Secolo XIX, Massimo Bacigalupo
Il mattino, Giuseppe Montesano
Il Giornale, Davide Brullo
L'Indice, Elisabetta d'Erme
Il Sole 24 ore, Luigi Sampietro
Il Sole 24 ore, Mario Andreose
Avvenire, Roberto Mussapi
Il Giornale (suppl. domenicale), Antonio Bozzo
Il Foglio, Antonio Gurrado
Quotidiano del Sud, Augusto Ficele
Corriere di Como, Lorenzo Morandotti
Corriere Romagna, Mario Guaraldi
La provincia di Como, Mario Chiodetti
Gazzetta del Sud, Paolo Petroni
Il cittadino di Lodi, Fabio Francione
Libertà (Piacenza), Anna Anselmi