Giovanna Zucconi
Lo scrittore Mario Biondi
  • Sito creato il 15/4/1995 dallo scrittore Mario Biondi © | Aggiornato | @ Contatti 0

Lo scrittore Mario Biondi
"by Internet"

l’Unità

Stacks Image 12867




Ci sono finita per caso, cercavo tutt’altro e invece sono capitata qui. Forse l'errore di percorso è il modo migliore per finire nel posto giusto. O almeno nel sito giusto: la home page su Internet di Mario Biondi. Secondo un elenco che trovo, naturalmente per caso, da un’altra parte della rete, Mario Biondi è uno dei soltanto due scrittori italiani che hanno un proprio sito Internet: l’altro essendo, naturalmente, Umberto Eco.
Dunque. La pagina si intitola
Great Readings & Opera, edited by Mario Biondi, writer: Le grandi letture e l'opera, a cura di Mario Biondi, scrittore; c’è un‘ epigrafe colta (un verso di Mallarmé), una foto dell’autore e un indice che rimanda ai testi di Mario Biondi medesimo, a un dizionario di opera lirica, ad altri indirizzi letterari e giornalistici. Sembra interessante. Vado alla versione in italiano, e qui c’è la prima sorpresa. Quello che era un inglese normale, tranquillo, amichevole, diventa un italiano un po’ artificioso, che gesticola e ammicca: un gergo quasi da disc-jockey, tutto esclamazioni e strizzatine d’occhio: «I miei romanzi li trovate qui (6 completi, gratis) o in libreria (datemi una mano, no? porco cane!)»; e poi: «Sensazionale! Per la prima volta in Rete in Italia (e non soltanto) un romanzo superpremiato: Gli occhi di una donna, Premio Campiello 1985. Udite! Udite! E, wow! tanti racconti/cronache/incontri/ recensioni! Quale altro scrittore italiano (e non) vi dà altrettanto? Eh?».
Comunque, andiamo avanti. Primo colpetto al mouse sulla scritta «Oppure acquistateli in Rete cliccando qui!» (i romanzi di Mario Biondi, s’intende). Si apre una finestra curata dalla libreria Rinascita di Ascoli Piceno, dove, oltre ad acquistare, si può anche compiere una qualsiasi ricerca bibliografica per autore, per titolo o per data di uscita. Molto utile, davvero.
Torno alla pagina principale. Un clic sulla scritta «Autopresentazione»: in quello che Biondi scrive ai lettori si intravvede un problema oggi cruciale. Cito: «Ho sempre avuto un sogno. Regalare i miei libri. Ma in questo mondo di copyright e griffe pare sia troppo difficile. Comunque, nei limiti del possibile, per quelli i cui diritti sono o sono tornati miei, ci provo. In queste pagine. I miei testi puoi “downloadarli”, leggerli, diffonderli, farli leggere ad altri, purché ovviamente a titolo gratuito, così come ti arrivano, e in maniera non commerciale e sistematica: come se prestassi un libro. Se ne trarrai un qualsiasi giovamento, ricordati che in questa valle di inchiostro io campo di diritti d’autore». Non so molto della questione dei diritti d’autore tramite Internet. I miei amici Gomma e Valvola, che invece se ne intendono (con la loro casa editrice Shake hanno pubblicato già tre anni fa
No Copyright. Nuovi diritti nel 2.000), mi hanno spiegato che in Europa il diritto morale alla proprietà intellettuale rimane protetto, anche se per scopi cosiddetti educational l’utilizzo è sempre più libero. Con le tecnologie digitali è comunque difficile sapere se chi «apre» sul suo computer i romanzi di Mario Biondi li stamperà per venderli, li falsificherà rimettendoli in rete come suoi, li userà per fare lezione a scuola. Oppure semplicemente li leggerà e li farà leggere.
Cos’altro, oltre a schermate su schermate dai romanzi dell'«unico scrittore italiano con garanzia telematica»? Le sue poesie, i suoi articoli di giornale divisi per argomento, l’elenco dei libri che ha tradotto dall’inglese (sessantuno)... Collegandosi con Biondi, si possono fare tante cose. Per esempio, scoprire quante volte hanno cantato insieme Maria Callas e Giuseppe Di Stefano, grazie al database sull’opera lirica approntato e gentilmente offerto dallo stesso Biondi. Si può leggere l’Unità di oggi, oppure un altro delle decine di giornali di tutto il mondo in edizione telematica...
Mario Biondi ha messo un’enorme energia in quest’opera di divulgazione: presta, gratis, non soltanto i suoi romanzi, ma anche i volumi che non si fanno uscire mai di casa, vocabolari ed enciclopedie. Ciò che poteva essere scambiato per autopropaganda, con tanto di copertine dei libri e fotografie dell’autore, è in realtà un gesto generoso: grazie alla telematica, l’io di Biondi si sublima e smaterializza, mettendosi al servizio di noi tutti. Gliene siamo grati.

Benvenuti. Questo sito è totalmente gratuito e NON fa uso di cookie. Non viene raccolto NESSUN dato personale.