Crudele amore
Rizzoli, 1990

***ATTENZIONE. Nuova edizione in formato ebook per Kindle


«Crudele amore, a che cosa non costringi i cuori dei mortali»: questo verso di Virgilio, studiato con passione e quasi sillabato dall’adolescente Luchino, già preso in un precoce, tenero gioco d’amore con una coetanea, riassume in sé il tema che percorre le pagine del nuovo romanzo di Mario Biondi. Sì, l’amore può essere, è crudele, in quanto capace di travolgere, di imporsi su uomini e cose, di raggiungere il culmine della sottile crudeltà quando si presenta nella forma di un amore infelice, non consumato. Quanti amori! Fortunati e sfortunati, puri e carnali, giovani e adulti, convenzionali e venati di ambiguità. In Crudele amore Mario Biondi compie un’appassionata indagine di questo multiforme e totalizzante sentimento umano, delle sue motivazioni, delle sue cause e dei suoi fini, ma soprattutto ci racconta una storia dove gli avvenimenti si succedono e intrecciano come gli anelli di una catena che nulla può spezzare. Un vero romanzo, ancora una volta. Un intreccio trascinante, ambientato tra Milano, il lago di Como, Parigi, New York, Varsavia e Costantinopoli, in un arco di tempo che va dalla tempesta della guerra all’epoca della ricostruzione materiale e morale. Una serie di personaggi indimenticabili, scavati nella loro psicologia più profonda e rappresentati con tratti netti e sicuri: Irène, Delio, Biko, Luchino, Lena, Dora. Ciascuno colto nel suo delicato, complesso rapporto con l’amore. E poi leggende, miti, magie, un misterioso rubino che scompare e riappare e che con il suo influsso sembra poter determinare il destino. Una vicenda appassionata, con una conclusione sorprendente e inattesa, che spalanca le porte alla speranza, alla felicità al vero trionfo dell’amore. Quel sentimento che ha fatto scrivere a Virgilio un altro verso indimenticabile: «Vince l’amore ogni cosa, inchiniamoci dunque all’amore».


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