Dizionario della letteratura italiana del Novecento

Dizionario della letteratura italiana del Novecento
diretto da Alberto Asor Rosa [Einaudi, 1992]

Biondi, Mario (Milano 1939).
Cresciuto a Como, laureato in economia e commercio alla Bocconi di Milano, ha lavorato per industrie diverse ed è stato capo ufficio stampa della Sansoni (1970-75) e poi della Longanesi (1976-84). Vive a Milano. Si è formato a contatto con gli ambienti della neoavanguardia, come attestano gli esordi poetici
(Per rompere qualcosa, Ant. Ed., Ivrea 1973; Jazzparola suite, in Pianura. Poesia e prosa degli anni Settanta, a c. di S. Vassalli, ibid. 1974, pp.53-60; Nove poesie civili, in Almanacco dello specchio 5, Mondadori, Milano 1976, pp. 233-46; Dissonanza. Poesie d'amore, in Poesia degli anni Settanta, a c. di A. Porta, Feltrinelli, Milano 1979, pp. 350-51). Nei primi due romanzi ha ripercorso l'itinerario esistenziale e ideale della sua generazione, dagli anni di formazione, culminati negli eventi politici dell'estate '60, cui dedica Il lupo bambino (1975), agli anni delle speranze rivoluzionarie sconfitte, raccontati in La sera del giorno (1981). Ha poi avviato un confronto-conflitto con le strutture narrative dei romanzi «di genere», dallo storico allo spionistico... [titoli e date] [p.pp.]

Dizionario Bompiani degli Autori

Dizionario Bompiani degli Autori [1987]

N. a Milano, 1939. Scrittore italiano. Cresciuto nelle file della neoavanguardia e del neosperimentalismo, i suoi esordi sono poetici, con due libri di versi,
Per rompere qualcosa (1973) e Jazzparola suite (1974), e la collaborazione con la rivista Il Verri. Successivamente si è dedicato alla narrativa, associando alla sperimentazione sul linguaggio una sperimentazione sulle forme del romanzo. In quest'ottica à affrontato dapprima il romanzo di formazione con Il lupo bambino (1975), sulle orme di Joyce e di Dylan Thomas. Poi è passato al romanzo dell'impegno civile con La sera del giorno (1981), che illustra le passioni politiche dei giovani della generazione precedente il '68. Con la terza opera narrativa B. si è cimentato con il romanzo storico: Il cielo della mezzaluna (1982) è ambientato nel XV secolo e tratta della conquista di Costantinopoli da parte dei turchi. Gli occhi di una donna (1985) è invece una saga familiare che descrive le vicende e i personaggi di due famiglie lombarde in un arco di tempo che va dal primo anteguerra agli anni Ottanta. Questo è il romanzo di B. che à avuto il maggior successo, vincendo il Campiello e attirando l'attenzione dei critici sulla sua capacità di modulare la lingua variandola secondo le diverse situazioni storiche e i diversi personaggi narrati. Un altro notevole salto di genere romanzesco avviene con La civetta sul comò (1986), un giallo scritto in uno stile spesso comico-parodistico di ascendenza vagamente gaddiana. [Ma.Ber.]

Enciclopedia Rizzoli Larousse

Scrittore italiano (Milano 1939). Collaboratore di riviste d'avanguardia come Altri termini, Pianura, Il Verri, ha pubblicato due volumi di versi (Per rompere qualcosa, 1973; Jazzparola suite, 1974) nei quali ha sviluppato acute sperimentazioni nel campo linguistico e ritmico-strutturale. Poi è passato alla narrativa con due romanzi a sfondo autobiografico e ricchi di impegno civile, Il lupo bambino (1975) e La sera del giorno (1981). Nel romanzo successivo, Il cielo della mezzaluna (1982), ha trattato, in una storia del XV sec., dell'esigenza di approfondire i destini dell'uomo, mentre negli Occhi di una donna (1985) ha presentato l'intensa vicenda di due grandi famiglie lombarde, dalla prima guerra mondiale a oggi. Del 1986 è La civetta sul comò, a sfondo giallo. In seguito ha pubblicato ancora: Un amore innocente (1988); Crudele amore (1990); Il destino di un uomo (1992); Due bellissime signore (1993); Un giorno e per tutta la vita (1995), Codice Ombra (1999). Nel 2003 ha pubblicato Güle güle, da New York a Teheran 35 anni di viaggi.

Enciclopedia Multimediale De Agostini

Enciclopedia Multimediale De Agostini

Scrittore italiano (Milano 1939). Interessato alla sperimentazione sul linguaggio nell'ambito della neoavanguardia, ha esordito nel 1973 con la raccolta di versi
Per rompere qualcosa. Traduttore di Singer, Golding, Soyinka, noto soprattutto per la sua multiforme opera narrativa che va dal romanzo di formazione (Il lupo bambino, 1975) al ritratto generazionale (La sera del giorno, 1981), dal romanzo storico (Il cielo della Mezzaluna, 1982) all'epopea familiare (Gli occhi di una donna, 1985, premio Campiello), dal giallo (La civetta sul comò, 1986) alla fascinazione dei sentimenti (Un amore innocente, 1988; Crudele amore, 1990).

Enciclopedia della Letteratura Garzanti

Enciclopedia della Letteratura Garzanti [1997]

Scrittore italiano. Il romanzo storico (
Il cielo della mezzaluna, 1982), la saga familiare (Gli occhi di una donna, Premio Campiello, 1985), la spy-story (La civetta sul comò, 1986), il romanzo sentimental-esotico (Un amore innocente, 1988): alla sperimentazione linguistica degli esordi, vicini alla neoavanguardia, B. ha sostituito la sperimentazione dei generi narrativi popolari...

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